Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un’altra riva, e arriverò.
(Cesare Pavese)

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Lesbo

27-29 Agosto

Una giornata faticosa alle spalle. Uscire con la barca un paio d'ore a veleggiare è un conto, farlo per dodici ore stanca. Soprattutto se il vento cambia intensità e ti costringe a regolare in continuazione le vele. Il Meltemi sembra voler dominare tutto il mese di Agosto. Fortuna che lungo la costa turca è meno teso. Alle sei arrivo a Metimna, sul lato settentrionale di Lesbo. Entro nel porticciolo e vedo che ci sono posti vuoti per mettersi all'inglese. Dentro al porto si è ben protetti dal Meltemi. Il paesino è molto delizioso con il suo castello che domina sopra il porto. Tutto intorno al porto una fila di taverne e bar molto curata. Ne approfitto per far cena con polipo con sughetto di peperoni e pomodori. Ottimo. Faccio in tempo a rientrare in barca prima di crollare dal sonno.
La mattina successiva inizia con poco vento, per rinforzare poi durante il giorno. 35 miglia mi separano da Mitilene, capoluogo dell'isola e porto d'ingresso. Devo fare il rientro in Grecia dalla Turchia. Entrato nel grande porto mi dirigo verso il marina. Da quanto dice il portolano dovrebbero aiutare a fare queste pratiche. Invece contattati via radio mi chiedono la mia provenienza. Alla mia risposta Canakkalè mi chiedono di andare prima a fare l'ingresso, nell'area del porto riservata a questo scopo. Noto subito che entrare è più complesso che uscire dalla Grecia. Comunque dopo vari giri riesco a mettermi in regola e tornare in marina. Mitilene non è un bel posto. E' una specie di Igoumenitsa al quadrato. Via vai di navi, traffico intenso e rumoroso attorno al porto. L'unico posto tranquillo in effetti è il marina. Vista questa situazione decido di lasciare Mitilene e proseguire verso sud. C'è un paesino chiamato Plomari con un porto che a vedere il portolano sembra fare al caso mio. Arrivo verso le tre, non c'è nessuno. Butto l'ancora e vado verso la banchina riservata al transito. Scendo a terra e mi lego con le cime di poppa. Ci sono anche le colonnine per acqua e luce. Dopo un po' arriva la guardia costiera e mi invita ad andare in ufficio. Decido di pagare direttamente tutti e tre giorni che voglio stare, il tutto viene 11 euro. La delusione arriva la sera, e peggio ancora la notte. Un po' il vento da nord che è sceso, un po' per via della formazione orografica del posto che tende a far girare il vento, ti arriva una risacca mai vista. Mi farà dormire ben poco la notte e all'alba decido di anticipare la partenza subito. Direzione isola di Chio. Verso la quale è già pronto un bel Meltemi che mi accompagna.

Iside ormeggiata a Metimna. Sullo sfondo il castello sopra il paese.Mitilene, le ciminiere della centrale che rovinano tuttoIside ormeggiata nel porto di PlomariPlomari, all'alba sono già fuori dal porto

Chio

30-31 Agosto

Proseguo sul lato orientale dell'isola di Chio, dove si trova anche il capoluogo. Prima della città di Chio, a due miglia si trova un marina con solo le strutture marine. I lavori sono stati sospesi da anni. Con il vento forte è rischioso entrare perché all'ingresso ci sono scogli sottovento a brevissima distanza dal fanale verde. Da lontano vedo anche che ci sono pochissime barche. Quindi rinuncio. Inizio a valutare il porto di Chio. Il portolano descrive molto male il porto di Chio: pieno e pericoloso per il traffico dei traghetti che genera onde tanto fastidiose quanto pericolose. Vedo che c'è un porticciolo di pescatori a cinque miglia più a sud. Agia Ermioni, ridossato dalla punta omonima. Provo ad entrare e mi sembra molto calmo all'interno. Non c'è nessuno. E' l'ora della siesta per i greci. Dopo un po' di giri intravedo una soluzione. Buttare l'ancora e andare verso l'angolo banchina tra una barca a vela su un lato e una barca da pesca sull'altro. Le due cime a poppa le sistemo sul bittone ad angolo. Sembra andare bene. Più tardi arrivano i proprietari delle due barche e approvano. Si spostano anche un po' per farmi stare meglio. Accoglienza greca. Domani è previsto un aumento del vento che domenica ritorna a livelli normali, per cui decido che passerò due notti qui visto che il posto si è rivelato tranquillo e devo dire anche carino.

Agia Ermione. Il porticcioloIside ormeggiata nel porticciolo di Agia ErmioniMagnifica vista dal caffè di Agia Ermioni

Samos

1-5

Settembre

Ormai le giornate si sono accorciate.
Preferisco sempre partire presto la mattina, purché ci si veda, quindi ormai si fanno le sette. Appena usciti dal porto, il pilota automatico si rompe. La sede del perno sul quale lavora si era rotto anni fa. Lo incollai e nastrai ed è andato bene per anni. Provvedo a fare una riparazione che mi portasse almeno oggi fino a Samos. Non ho voglia e, essendo solo, non posso stare al timone tutto il giorno!
Un bel vento sui 20 nodi mi spinge verso Samos. Ne ho bisogno perché da Agia Ermioni al marina di Samos sono 65 miglia. Scelgo di rimanere 5 notti a Samos per due motivi. I prossimi giorni continuano ad essere dominati dal Meltemi e inoltre ho anche impegni di lavoro per i quali ho bisogno un paio di giorni di tranquillità. Il marina di Samos lo conosco da 2012 quando ho lasciai Iside per quattro mesi. E' molto tranquillo, ha tutti i servizi, compreso le lavanderie, e ha un costo ragionevole. Infatti ho pagato 24 euro a notte compreso acqua e luce. Questa volta mi hanno assegnato un posto sul Dock C, mi viene voglia di prenotare per un anno qui.
Colgo l'occasione per un intervento più duraturo sull'autopilota. Il pezzettino staccato lo incollo con una colla bicomponente saldante (Pattex Power Epoxy). Dovrebbe tenere ancora un po' di anni. Inoltre chiamo un motorista per un problema sul motore. Il paraolio e acqua della pompa dell'acqua sono andati nuovamente, e quindi è da un po' di giorni (dalla partenza da Istanbul) che mi perde parecchia acqua e un po' d'olio. Li avevo sostituiti a maggio di un anno fa a Salonicco. Il motorista mi spiega che tipicamente la durata è di tre anni, probabilmente qualche granello di sabbia ha accorciato i tempi.
In questi giorni riuscirò a fare il lavoro che volevo fare e non mancheranno camminate a Pitagorio e d'intorno.

Iside ormeggiata nel Dock C del marina di SamosBarche ancorate davanti al porto di Petagorio, sono tante anche a SettembreIl sentiero di terra battuta che collega il Marina a PitagorioVista della banchina comunale di PitagorioCamminata nell'interno di Pitagorio, sullo sfondo il marina

Kalimnos

6-

Settembre