“Pensava sempre al mare come a la mar, come lo chiamano in spagnolo quando lo amano. A volte coloro che l’amano ne parlano male, ma sempre come se parlassero di una donna.”
(Il vecchio e il mare - Ernest Hemingway)


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Samos

18 Febbraio - 14 Aprile

La parte più noiosa del viaggio da casa a Samos è il pullman in notturna da Grottammare a Fiumicino. Poi il volo con scalo ad Atene non ha lunghi tempi di attesa. Ad Atene qualche goccia la faceva, a Pithagorio il tempo era discreto ma fresco. La prima cosa che ho fatto, è tirare fuori dal fondo a poppa il piccolo radiatore ad olio da 800 W. Mi terrà compagnia fino ai primi d'Aprile.
Quest'anno ho in programma una serie di manutenzioni e controlli. L'anno scorso sentivo un rumore nell’albero, del quale non riuscimmo a capirne l'origine. Saranno le sartie da cambiare?
Ad ogni buon fine devo raggiungere il cantiere Aris di Karlovasi. Aris è anche il nome del titolare. Nel weekend armo il fiocco. Non ci penso nemmeno alla randa, visto che la barca va in sella per un po' e che bisogna tirare giù l’albero. L'idea è di partire lunedì mattina. Dalle previsioni sembra l'unico giorno accettabile. Viene a farmi compagnia il mio amico, vicino di barca, Joerg. La navigazione è piacevole e arriviamo nel primo pomeriggio. Aris ci aveva consigliato di arrivare presto, in modo da alare la barca entro sera. Stare in acqua a Karlovasi è scomodo. Mi tira fuori, ma la prima notte la passo sulle fasce, non aveva ancora deciso dove sistemarmi.
I giorni successivi, dopo avermi trovato un posto, devo dire molto comodo, in particolare la scala, tiriamo giù l'albero per un'ispezione più profonda e per decidere il da farsi. Secondo Aris. il rumore proviene dall'interno dell'albero, probabilmente la canaletta dei cavi elettrici. Tutti mi dicono che le sartie sono nuove e mi sconsigliano di cambiarle. In definitiva, considerato anche che non mi trovo in un centro Selden, e quindi non mi fido più di tanto, non insisto per la sostituzione, e dopo tutti i controlli possibili, l'albero viene rimesso al suo posto.
I giorni seguenti saranno molto freddi e spesso piovosi. Diranno che si tratta del Marzo più freddo degli ultimi 35 anni. Troveremo dei momenti per applicare la nuova antivegetativa e poi aspetterò il giorno migliore per andare in acqua e partire. Nel frattempo riesco a sostituire il rubinetto della presa a mare del bagno, dare una pulita alle fiancate e a sostituire gli anodi sacrificali.
Il 4 marzo sembra il miglior giorno per andare via. Il ritorno sarà meno bello dell'andata. Qualche goccia d'acqua e due controlli in mare, uno da parte di Frontex e l'altro della guardia costiera. Tutti preoccupati per un eventuale trasporto di profughi dalla vicinissima Turchia. La permanenza al marina di Pithagorio fino al 14 aprile, scorre tranquilla. Il tempo verso fine marzo migliora decisamente. Le giornate passano tra il lavoro mio solito in barca e i vari lavori alla barca.
Quest'anno diverse novità. Il motore elettrico Torqeedo, con l'adattamento del fissaggio sulla barca, le nuove sedute a poppa, la sicurezza Walder per evitare strambate violente, sostituzione della boccola dell'asse del timone, sostituzione dei ricambi del trasto randa, cerniere e pompa WC Jabsco, luce esterna al Led, rifare cuciture del lazy bag e tendalini, sostituzione drizza randa e drizza gennaker. Dopo tanti anni era anche ora di cambiare i giubbotti di salvataggio.

Tanti regali per Iside quest'annoAlbero a terra per ispezioneLa comoda scala per salire in barcaTramonto nei pressi di KarlovasiPartenza dal cantiere Aris a KarlovasiLa prima colazione nel pozzeto del 2022Si sfruttano le prime giornate

Agatonisi e poi sorpresa

15 Aprile - 25 Aprile

Finalmente arrivano giornate più belle e più calde. E arriva anche Imma, la mia compagna di avventure. Volevamo fare la veleggiata di Pasqua per visitare alcune isole qui attorno che non avevamo visto l'anno scorso. Il tempo sarà bello anche se il vento andrà su e giù. Da domenica sono previsti rinforzi quindi partiamo venerdì mattina per Agatonisi. Una bella veleggiata e facciamo subito le 15 miglia di navigazione. Ci ancoriamo nella baia a sud, ad Agios Georgios. Tutto è ancora chiuso. L'atmosfera è bucolica. Il pastore che ad alta voce chiama le capre e le pecore che si trovano in giro per l'isola, è una scena indimenticabile. Fortuna che abbiamo viveri a sufficienza, e anche il vino non manca. All'indomani facciamo una camminata fin su al Mikro Choriò: una piazzetta ben piastrellata con letteralmente quattro casette attorno e un vecchio cane che ci viene a dare il benvenuto. Consiglio a tutti di arrivare fin lassù. Nel pomeriggio torniamo a Samos. Tutto a motore per mancanza di vento. I tre giorni seguenti li passiamo in Marina, facendo un giretto per l'isola ancora senza l'orda dei turisti. A Vathi troviamo anche un fornellino elettrico, utilissimo in barca. Voglio eliminare il forno a gas, inutile, e al suo posto inserire quello elettrico. E' vero che per usarlo occorre stare all'ormeggio, ma quello a gas non l'ho mai usato. Brucia sotto e sopra è freddo. Da giovedì in poi il vento sembra buono per veleggiare, continuerà per diversi giorni da nord con intensità tra i 10 e 15 nodi. Tornare poi da Lipsi sembra difficile per via della rotta verso nord. Così scegliamo di andare alle isole Fournoi. Una bella veleggiata ci porta a sud di Samos presso l'isola di Samiopola. Il vento si calma e io accendo un po' il motore. Dopo meno di un miglio, suona il cicalino di allarme motore! Subito apro il vano motore dopo averlo spento, e altrettanto subito vedo il serbatoio di espansione dell'acqua di raffreddamento vuoto. Aggiungo del liquido refrigerante ma niente. Come lo metto si svuota. L'acqua di raffreddamento finisce nello scarico! Addio Fournoi, si torna indietro. Apro il gennaker che nonostante i 5/6 nodi di vento al traverso ci fa fare quei due nodi, sufficienti per governare e fare rotta verso il ritorno. Il vento cresce un po' e arriviamo presto davanti al marina. Mi dispiace mio Volvo Penta ma 5 minuti ti devo accendere! Tempo di arrivare all'ormeggio tenendo rigorosamente bassi giri motore. Dopo 6 minuti spengo. Aris, il meccanico, viene la sera stessa. Notiamo che l'acqua raffreddamento non esce dal fascio tubiero dello scambiatore, quindi probabilmente è proprio nella scatola il problema. La sera successiva torna Aris con tutta l'attrezzatura e lo smonta. Abbiamo così la certezza. Occorre ordinare lo scambiatore nuovo (1.800,00 euro). A me e Imma non restano che piacevoli giorni di riposo a Pithagorio fino al 25 Aprile, data della sua partenza. Il mio volo invece è programmato per il 6 Maggio.

Iside nella baia di Agios GeorgiosSensore livello gasolio motoreUno scorcio sul mare a KokkariMotore Volvo Penta senza scambiatore di caloreUscite di Pasqua 2022